
Trieste
Suggestioni mitteleuropee, caffè letterari e il Castello di Miramare.
Incastonata tra il mare e le rocce del Carso, Trieste non ama mettersi in mostra, ma conquista al primo sguardo; città di confine, crocevia di culture in una sorta di linea d’incontro tra il Mediterraneo e la mitteleuropa, testimonianza delle fortune asburgiche, il colpo d’occhio venendo dal mare è a dir poco spettacolare.
Trieste va visitata a piedi per apprezzare il fascino, la suggestione e la bellezza dei palazzi, incontro di architettura liberty e neoclassica. Bisogna percorrere con calma le piazze, le vie e gli scorci sui canali fino al porto turistico dominato dalla Lanterna, sostando nei numerosi caffè, per respirarne l’atmosfera mitteleuropea.
Da non sottovalutare il polo scientifico della città, l’Osservatorio Astronomico e l’innovativo museo “Science Center Immaginario scientifico”.
Una curiosità: a Trieste gli stabilmenti balneari Lanterna, sono ancora rigorosamente divisi in sezioni femminile e maschile.
Piazza dell’Unità d’Italia

Qui, di fronte al mare, si trova il centro della vita cittadina, con il Palazzo Comunale, i tavolini e le passeggiate domenicali dei Triestini. Questo grande spazio urbano è una delle piazze affacciate sul mare più grandi d’Europa.
Chiusa verso terra dal Palazzo Comunale, sulla cui torre campanaria battono le ore due statue da subito chiamate dai triestini “i mori di piazza,Micheze e Jacheze“, la piazza ospita grandi edifici dalle bellissime facciate, simboleggianti la signoria triestina sul mare ed uno dei più luoghi di ritrovo più famosi della città: il Caffè degli Specchi.
Salendo verso il Castello di San Giusto, si entra nella città medievale. Sulle facciate delle case dei vicoli i corrimani servono ai passanti per reggersi quando sulla città soffia il violentissimo vento di bora.
I caffè storici

Tipico dell’atmosfera mitteleuropea, a Trieste i caffè sono il luogo principe delle relazioni sociali, punto di incontro di artisti, letterati, politici e filosofi. Dal più antico, il Tommaseo, aperto nel 1830 a due passi dal mare, con le specchiere fatte arrivare dal Belgio e le decorazioni pittoriche, “le vie del caffè” proseguono con un’altra istituzione il Caffè degli Specchi, salotto buono della città, fondato nel 1839; il Caffè Tergesteo, famoso per le vetrate colorate, il Caffè San Marco storico locale che ospitò Italo Svevo e Umberto Saba ed il Caffè Stella Polare, accanto alla chiesa serbo-croata di San Spiridione. Doverosa la visita alla Pasticceria Pirona, di cui fu cliente abituale James Joyce che si concedeva spesso una delle favolose paste alla crema. Cosa ordinare?, a Trieste la terminologia è particolare come la città: “caffè nero”, “goccia”, “il capo” e il “capo in “B” tanta”, tutte specialità da gustare.
San Giusto

Dedicati a San Giusto, sull’alto del colle, il castello e la cattedrale rappresentano la città. La Cattedrale, risultato dell’unione avvenuta nel ‘300 di due basiliche romane ha una semplice facciata a capanna ornata da un un grande rosone e stele funerarie.
L’interno si presenta con cinque navate asimmetriche e soffitto a carena in legno. Le opere di maggior rilievo sono i mosaici. All’esterno il tozzo campanile con la statua romanico-bizantina di San Giusto. Nel castello, fortezza rinascimentale, le sale ospitano il Museo Civico-Armeria e nel cortile, in estate, si svolge un intenso programma culturale. Dalla passeggiata sulle mura si coglie uno splendido colpo d’occhio sul golfo e la città.
Museo Revoltella
La grande espansione economica di Trieste tra il Settecento e l’Ottocento, creò una cerchia di mercanti e famiglie di commercianti e imprenditori di grande cultura e ricchezza. Fra loro Pasquale Revoltella che fra il 1852 e il 1858, si fece costruire una splendida residenza neorinascimentale a due passi dal mare. Alla sua morte il palazzo e le suo prezioso contenuto passarono al Comune di Trieste con l’impegno di ampliare le collezioni. Ora vanta 350 notevoli opere di pittura e scultura distribuite su sei piani. Dalla grande sala del sesto piano un ampia vista sul mare ed il golfo e l’uscita alla terrazza disegnata da Carlo Scarpa dove d’estate si susseguono eventi e concerti. Il museo ospita importanti mostre.
Col tram alla Grotta Gigante
Inaugurato il 9 settembre del 1902, parte dalla centralissima piazza Oberdan questo romantico itinerario col caratteristico e storico ”Tram di Opicina”. Agganciato alle motrici che lo issano lungo il ripidissimo tratto di funicolare, superando un dislivello di 343 metri con una pendenza che raggiunge fino l’8%, da sempre è il mezzo per le gite fuori porta dei triestini, attraverso i boschi e le rocce del Carso, fino a Villa Opicina. Da qui un autobus arriva alla spettacolare Grotta Gigante aperta al pubblico nel 1908. La grotta ha una grandiosa volta elissoidale lunga ca. 130 metri. Sede di studi geofisici è la grotta visitabile più grande d’Europa. Nelle vicinanze il Museo Speleologico.
Il castello di Miramare

A 15 km dalla città, percorrendo la strada costiera, incastonato nel golfo sulla punta a picco del mare del promontorio di Grignano, il Castello di Miramare è un gioiello architettonico con un parco retrostante di 22 ettari.
Sulla punta rocciosa e brulla di aspra bellezza, nella primavera del 1855 approdò casualmente per il maltempo Massimiliano d’Asburgo, fratello di Francesco Giuseppe imperatore d’Austria, che decise di costruirvi la sua residenza. Il castello, segnato dalla tragica storia di Massimiliano e della moglie Carlotta, conserva gli splendidi arredi, frutto della cultura ottocentesca ed è museo storico; il parco è ricco di esemplari rari con piante e alberi provenienti da tutto il mondo scelti di persona da Massimiliano. Indispensabile la visita.
Tappa golosa
Antica Trattoria Suban
Via Comici, 2 - Trieste (TS)
tel. 040/54368
Zona nord-est della città in collina.
Sito ufficiale
Una tappa che è anche un pezzo di storia triestina e uno dei più apprezzati ristoranti dai triestini d’ogni condizione. La tradizione della famiglia Suban dura ormai da più di un secolo, tramandando di generazione in generazione la tradizione culinaria mitteleuropea. La lista è ricca di piatti della migliore cucina giuliana preparati con cura: specialità ungheresi, viennesi istriane e slava. Ambiente classico con giardino all’aperto.
Top Ten: Trieste
Link utili:
Riserva naturale marina di Miramare
Museo della scienza interattivo e multimediale
Libri e Approfondimenti: