

Sicilia orientale
Mosaici, splendori barocchi e Magna Grecia.
Ospitalità, arte, natura e bellezze paesaggistiche si fondono meravigliosamente in Sicilia, il patrimonio artistico e archittettonico, il mare, il fascino della terra vulcanica dominata dall’Etna, la luce splendente, le tradizioni popolari e l’ottima cucina fanno del viaggio in Sicilia un esperienza unica.
Dominato dalla mole fumante dell’Etna l’itinerario parte dall’antico scalo di Messina lungo la costa ionica. DaTaormina, perla della costa ai i borghi marinari di Aci Trezza e Aci Castello. Scoprite con noi Siracusa, Noto, Piazza Armerina e Cefalù.
L’Etna

Parte fondamentale del paesaggio siciliano. Sciascia lo definì “un immenso gatto di casa che quietamente ronfa, ed ogni tanto si sveglia..”. L’Etna infatti non è soltanto il vulcano attivo più alto d’Europa con grandiose eruzioni e colate di lava incandescente, attorno ad esso si estende un comprensorio dal paesaggio incantevole. Interessantissima la sua visita, la vetta del vulcano sino alla cintura superiore è stato divisa in quattro zone a diverso grado di protezione. Attrezzarsi di scarponcini da montagna e occhiali da sole per proteggersi dalla polvere.
Taormina
Meta prediletta di nobili e ricchi banchieri, da Guglielmo II di Germania ai Rotschild, è avvolta da una rigogliosa vegetazione subtropicale, resa più intensa dalla luce cristallina. Impossibile non innamorarsene. La città presa d’assalto in estate dai turisti può, in realtà, per il clima particolarmente mite, risultare ancora più bella in primavera quando l’aria è profumata di Zagare, i giardini sono in piena fioritura e la cima dell’Etna incappucciata di bianco. Spettacolare Il Teatro Antico non soltanto un patrimonio archeologico, ma luogo d’incomparabile bellezza panoramica. L’occhio spazia dalla baia di Naxos, alle coste calabre, all’Etna, a Castelmola.
Siracusa

“Alle muse dirai di ricordarsi di Siracusa e Ortigia” scrisse Pindaro. Ora è una città moderna e dinamica, che tuttavia mostra ancora chiaramente il grandioso passato, dalla città greca alla città barocca. Il clima, la vegetazione, la felice disposizione su un isolotto roccioso difeso dal mare e la sua storia illustre, che la pose, per importanza, sullo stesso piano di città come Atene, Cartagine, Roma.
E bene fare visite distinte. Cominciando dalla Neapolis greca, un percorso eccezionale nel passato più remoto della città: le Latomie (litos=pietra e temnos=taglio), antiche cave di pietra da cui i Greci estraevano i materiali per le costruzioni di templi e strade; Il teatro greco la più importante testimonianza dell’architettura teatrale antica. Qui scrissero e rappresentarono l’opera greca Eschilo e i grandi del dramma antico “theatron da theaomai che significa guardo sono spettatore” e infine il museo archeologico con oltre ben 18.000 reperti.
Ortigia: centro di Siracusa con il Duomo costruito su un tempio greco che si affaccia sulla splendida piazza antistante, il Tempio di Apollo con l’antico mercato ed infine per gustare il meglio è doveroso pranzare o cenare come lo si voglia al ristorante Don Camillo.
Noto

Neas, Neathon, Netum, Noto….Molti sono i nomi che accompagnano la storia, dalla nascita fino ad oggi, di questa incantevole cittadina della Sicilia Orientale, da poco dichiarata dell’Unesco patrimonio dell’umanità. Nella prima metà del settecento, a causa delle spettacolari devastioni del terremoto del 1693, in tutta la Sicilia orientale inizia l’opera di ricostruzione. Incerta sul suo destino, Noto divenne un gigantesco cantiere in cui urbanisti e grandi architetti. Il trionfo nel barocco nel centro città è unico anche in Sicilia e la visita dei principali monumenti è fonte di continue sorprese. In primavera, con “l’Infiorata“, in una delle sue strade più suggestive della cittadina si allestisce uno spettacolare tappeto ricoperto di petali di fiori.
Piazza Armerina

“Giunge l’alba e la città pigramente si scuote scrollandosi il velo di «acquazzina» degli eucalipti e delle pinete circostanti”. Il cielo è più terso, il sole accende i colori delle case, la cattedrale, le stradine e le mura mediovali. Ma soprattutto Piazza Armerina ospita la famosa Villa del Casale.
Con una superfie di oltre 3500 metri quadrati, è uno dei luoghi pià affascinanti della pur ricchissima Sicilia archeologica. Gli eccezionali mosaici sono stati salvaguardati nei secoli da un’alluvione che ha coperto la villa da uno strato di limo.
La villa non ha un appartenze certa pare fosse la residenza di caccia del console romano Massimiliano Erculeo. La visita si snoda dall’ ingresso principale al quartiere termale; peristilio con soggiorno e foresteria; ambienti privati e basilica; triclinio e cortile ellittico.
I mosaici furono realizzati da diversi gruppi di maestranze nordafricane che mediavano eredità alessandrine e tendenze siriache.
Cefalù

Costruita su un promontorio dominato da una rupe a strapiombo, tra Palermo e Capo d’Orlando, la città ha conservato il suo aspetto antico e ruota intorno alla cattedrale normanna voluta da Ruggero II.
Piazza Duomo, sempre piena di vita, è il cuore di Cefalù, dominata dalla mole massiccia della cattedrale. Capolavoro dell’arte normanna, realizzata nel 1131, sproporzionata nelle dimensioni rispetto al resto della piccola cittadina, conserva all’interno splendidi mosaici.
Nelle strette strade del centro, d’impronta medievale, si affacciano palazzi impreziositi da decori architettonici, numerose chiese e angoli caratteristici. Di particolare fascino il borgo marinaro, con le antiche case affacciate sul mare e la lunga spiaggia di sabbia fine, una delle più belle della costa settentrionale.
Da non perdere Il museo Mandralisca che conserva dipinti, monete, ceramiche, minerali, tavolette bizantineggianti. E la mirabile tela di Antonello da Messina, “Ritratto di Ignoto” (1470).
TAPPA GOLOSA
Ristorante Don Camillo
Siracusa
Centro Storico Di Ortigia ,Via Maestranza , 96
Tel/Fax 0931 67133
Suggestive le sale, ricavate dai resti di un edificio religioso del 1400.
Il Don Camillo è giudicato su tutte le migliori guide come uno dei migliori ristoranti siciliani.
La cucina, a base di pesce, è una cucina giovane basata sulla evoluzione della cucina del territorio. Creativa ma al tempo stesso tradizionale, i profumi e i sapori sono prettamente siciliani, ma la cura e le sfumature sono giovani e creative.
Guida Mondadori: Sicilia
Link utili:
Regione Sicilia. Assessorato dei beni culturali