Una Milano da amareUna Milano da amareUna Milano da amare

Una Milano da amare

PARTENZA /
domenica 6 dicembre 2009
RITORNO /
mercoledì 6 gennaio 2010
DESTINAZIONE /
Milano
VIAGGIATORE /
Manuela Ricci

Quest’anno per Natale ho deciso di riscoprire la mia città che amo in modo particolare in questo periodo.

Qui a “Milano” il Natale per me inizia il 6 dicembre. Il ponte di Sant’Ambrogio segna l’inizio delle feste con la fiera degli “Obei Obei” al Castello Sforzesco e il 7 dicembre c’è la prima del Teatro alla Scala “da fuori” per vedere, se si riesce, vista la folla, l’arrivo dei personaggi famosi, la piazza illuminata e i corazzieri a cavallo e i delegati di fabbrica che contestano e con il rischio di prendersi l’acqua come quest’anno per dire “ci sono stata”.

Ed intanto i negozi cominciano a rimanere aperti anche alla domenica.
Mi piace camminare per il centro, sentire il rumore dei tram in via Manzoni andare sulle scale mobili della Rinascente, curiosare e passeggiare fino a casa.

In corso Venezia si incrociano i giardini pubblici con il Museo di Scienze Naturali e il Planetario.
Lì ci mostrano e raccontano, con grande competenza, cosa succede su nel cielo, oltre il cielo spesso grigio della pianura padana, scoprendo che sopra di noi tra gli astri c’è un gran movimento! Ogni settimana si tengono conferenze a tema diverso.

L’aria è fredda il Duomo bellissimo, e un giorno mi deciderò ad andare sopra a vedere Milano dall’alto, cosa che forse il milanese non fa per tutta la vita e in fondo è un peccato, visto che anche i Beatles nella loro brevissima tappa milanese del 24 giugno 1965 si sono fatti fotografare in una serie di scatti memorabili dalla terrazza dell’hotel con alle spalle le guglie del Duomo.
(Uno degli scatti diventò la copertina italiana del singolo “She’s a woman/Long tall sally”).
Per ora mi accontento di vederlo dal sesto piano della Rinascente e guardare la gente che cammina.

Una altra passeggiata che mi piace molto, per respirare un’atmosfera completamente diversa è quella di corso Magenta, con una sosta da Buscemi a guardare i dischi in offerta e poi verso Santa Maria delle Grazie, per proseguire in via degli Olivetani rasente San Vittore e le case basse e bei cortili da sbirciare. Lascio indietro il Cenacolo e il Museo della Scienza e della Tecnica per poi rituffarmi in corso Genova e riprendere via Torino.

Quante cose da fare !

E la Pinacoteca di Brera?…da lì tagliando poi per lo “Strehler” il teatro dedicato al regista si riprende il centro.

Mi prometto anche di tornare al Naviglio, magari in primavera per un ritorno alla mia prima casa, di ringhiera come tante a Milano e a comprare i vasi alla Fornace Curti, un po’ lontano, con pazienza in bicicletta.





LOGIN

CATALOGO