A Salisburgo in cerca di Mozart…A Salisburgo in cerca di Mozart…

A Salisburgo in cerca di Mozart…

PARTENZA /
venerdì 27 febbraio 2009
RITORNO /
domenica 1 marzo 2009
DESTINAZIONE /
Salisburgo
VIAGGIATORE /
A. C.

Se ami Mozart dovrai necessariamente fare un pellegrinaggio a Salisburgo. Nonostante il suo più celebre figlio l’abbia ripudiata, questa città è ancora impregnata di Mozart e di quella cultura settecentesca che ha espresso un uomo così fuori dell’ordinario. Salisburgo evoca ancora oggi il clima e lo spirito del luogo in cui Mozart abitò tra il 1756 e il 1780.
Il tempo della visita dipenderà da te, dal tuo desiderio di soffermarti o passare oltre: Salisburgo è una città di piccole dimensioni e in un weekend è agevole vederla tutta.

Partirai obbligatoriamente dalla stretta Getreidegasse, via centrale della città vecchia sulla quale si affacciano palazzi barocchi di grande eleganza e uniformità di stile. Troverai il punto di maggior interesse al numero 9 della via, dove sorge la Mozart-Geburtshaus, ovvero la casa natale del genio di Salisburgo.
Dell’abitazione originaria resta poco: resterai forse affascinato più dalla suggestione che dall’autenticità degli ambienti.

Seguendo le ideali tracce di un Mozart a passeggio per le vie della città percorrerai la Sigmund-Haffner Gasse, dedicata al borgomastro dei tempi in cui visse il musicista, che ti condurrà davanti alla Residenz, fastosa dimora dei principi-vescovi; il principe-vescovo, tipica istituzione della città di Salisburgo, concentrava nelle proprie mani sia il potere civile sia quello religioso.
Più volte Mozart percorse questi corridoi per suonare nelle Accademie (così erano chiamati i concerti del tempo) che il principe offriva ai suoi ospiti.

Non indugiare nella Residenz ma torna a passeggiare nelle strade, le piacevolissime strade di Salisburgo piene di musica. Suonare all’aperto è sempre stato nella cultura e nei costumi di Salisburgo. Ti potrà capitare dunque di ascoltare musica in vari angoli della Residenzplatz o nella vicina Mozartplatz, che deve il nome all’ottocentesco Monumento a Mozart, che vi sorge.

Dalle strade circostanti la Residenz giungerai al Dom, il duomo, l’imponente cattedrale della città consacrata nel 1628. Cuore della vita religiosa cittadina, questo monumento ti potrà affascinare per la grandiosità e la profusione di decorazioni barocche ma anche qui domina la suggestione musicale: sul suo organo Mozart suonò ripetutamente e sue Messe vennero eseguite qui.

Potere temporale e potere religioso, Duomo e Fortezza; da qualunque parte guardi la città questi due simbolici monumenti dominano, anche fisicamente, il panorama. La visita alla massiccia, incombente Fortezza Hohensalzburg potrebbe concludere naturalmente la prima giornata alla scoperta della città. La visita è più suggestiva che interessante; il melomane apprezzerà il piccolo Museo delle marionette, con ispirazioni mozartiane. Gli amanti dello stile gotico godranno della Goldene stube mentre gli appassionati del macabro si diletteranno nella stanza delle torture.

La seconda giornata potrà essere dedicata alla visita dell’altra metà della città, che sorge sulla riva destra del fiume.
Il primo luogo dove andrai sarà la Mozart-Wonhaus, casa dove Wolfgang visse Tra il 1773 e il 1780 anno in cui, come narra la leggenda (ma non priva di verità storica), venne licenziato dal servizio del principe-vescovo con un ben assestato calcio nel sedere.
Come nella casa natale anche qui quasi nulla è originale. Merita però una visita, oltre che per la feticistica suggestione del luogo, per l’efficace allestimento del museo mozartiano che ospita. Documenti, musica di sottofondo, leggerezze settecentesche, giustificano ampiamente una non frettolosa sosta.

Nel vicino Friedhof St.Sebastian (cimitero di San Sebastiano) potrai soffermarti pensoso sulle tombe di due controversi personaggi che segnarono la vita di Mozart: il padre Leopold e la moglie Konstanze.

La visita al Palazzo Mirabell e al suo giardino prenderanno la restante parte della mattinata. Più del palazzo merita una pigra e meritata sosta il giardino all’italiana; Mozart cita spesso nelle lettere sue passeggiate in questo luogo, frequentato già ai suoi tempi dai borghesi di Salisburgo.
Se ami la pittura farai una rapida visita il piccolo Museo del Barocco, accessibile dal piano terra. Le opere che vi si ammirano non sono eccelse ma danno un’idea eloquente del livello della pittura salisburghese tra Seicento e prima metà del Settecento.

La restante parte della giornata puoi dedicarla ai luoghi propriamente mozartiani, ovvero quelli che la città dedicò al suo ingrato figlio dopo la sua morte.
Nel Mozarteum si promuove la musica di Mozart e l’insegnamento al più alto livello internazionale, mentre nelle Festspielhäuser si celebra il rito dei Festival mozartiani.

Giunti alla fine del soggiorno potrai dare il commiato a Salisburgo dal Kapuzinerberg, colle da cui si coglie in un fantastico colpo d’occhio sull’intera città con il fastoso profilo di chiese e palazzi

A. C.





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